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giovedì 30 maggio 2013

Vignetta del dopo-gara - Monaco 2013


Ebbene sì. Per ben due volte a Montecarlo, nel più esclusivo casinò (o casino? o burdél?) è uscito il 4 rosso. Felipe Massa, come se stesse guidando all'interno di una roulette, si schianta nella casellina di Santa Devota (sempre sia lodata), ed è l'emblema del momento critico della Ferrari. Allo stesso tempo Fernando (o Frenando, come lo ha ribattezzato il buon Leo Turrini, che pure è tifosissimo dello spagnolo), arrancava tra il 6° e il 7° posto, fotocopia sbiadita e accartocciata del Nando super visto a Barcellona, mentre Rosberg macinava giri in testa e se ne andava a vincere indisturbato.

A tal proposito è nel vivo la vicenda test privati Mercedes-Pirelli. Secondo Lauda è tutto regolare, sono stati invitati dalla Pirelli a fare 1000Km di test a Barcellona, perché l'azienda milanese ha in contratto la possibilità di svolgere test in caso di necessità con le squadre di F1. La controversia nasce dal fatto che nel regolamento FIA è previsto che il test si svolga con una monoposto vecchia di almeno 2 anni. Ma la Mercedes non è andata con la W02 ma con la W04 del 2013. Questo perché nel contratto Pirelli non è specificata la vettura da usare. Fa specie anche la segretezza del test. Perché è stato un evento portato alla ribalta da Autosport e non da tutta la stampa se era una cosa normale? Perché solo Mercedes ha partecipato se è stato proposto anche ad altri team? Spero tanto in una sanzione, perchè se finisce così...


...allora la F1 può chiudere.

Fa ancora più ridere poi il procrastinarsi dell'introduzione delle nuove gomme, prima dal Canada, poi a Silverstone, poi in Canada di nuovo, ora a Silverstone. Anzi, a Montreal Pirelli porterà due treni di gomme sperimentali per le libere.

Con l'asfalto terribile di Montreal io temo diverse gomme distrutte ed incidenti, altra gara dominata dalla SLS AMG e da Bernd Maylander.


domenica 26 maggio 2013

GP Monaco 2013: Rosberg se la canta e se la suona

Keke Rosberg vince a Monaco con la Williams nel 1983. 30 anni dopo tocca a Nico.

Vince dunque Rosberg, 30 anni dopo il baffuto padre Keke. Gara noiosetta comunque, che vede sì un pò d'azione in pista e meno ai box, ma il trenino monegasco è difficile da scongiurare.



Dopo aver seguito i primi 26 giri del gippì stavo già pensando: "Che due palle 'sta gara, a Monaco ci risiamo con la noia". Poi Massa, partito in ultima fila per via del botto di sabato, decide che la gara è venuta a noia anche a lui e allora la movimenta replicando con estrema precisione, degna di uno stuntman professionista, l'incidente delle qualifiche. Solo che oggi è finito in ospedale, sta bene, ma che cacchio però...L'impressione è che Felipe proprio in quel punto non abbia capito bene come si freni o è solo un problema di sfiga.
Allora la safety car entra in pista generando il solito caos, perché ancora non è chiaro a nessuno in che punto debba fare l'ingresso, se tra il primo e il secondo, davanti al primo, dietro al terzo, ma non troppo davanti al quarto, cose di questo genere.

Altri dieci giri con due Mercedes davanti (Hamilton ha perso la posizione su Vettel e Webber proprio a causa della safety) una SLS Amg e la W04 di Rosberg. Alla ripartenza Nando è ancora 6° in lotta con Raikkonen, ma Perez oggi è cattivello e attacca duro prima Button alla chicane e poi Alonso, che arriva lungo, è costretto a tagliare la chicane e deve ridare la posizione a Perez che era paraticamente riuscito a passare...Solo che poi Chilton si mette a fare l'eroe e vuole stare davanti a Maldonado. Giustamente. Il risultato è un altro crash violento (e meno male che Maldo aveva Santa Devota sul casco) e poi bandiera rossa trionferà. A 30 giri dalla fine insomma tocca ripartire dalla griglia, ma dietro la safety ed è lì che Nando restituirà la posizione. Ma la F138 oggi non va e così dopo qualche giro anche Sutil infila Alonso al Loews che si era dimenticato la porta aperta. Poi arriva lui...


Romain Batmàn con la sua monoposto corazzata e sperona Ricciardo alla chicane. Guess what?


Ancora una volta, a 11 giri dalla fine, con Rosberg ancora in testa (oggi la Mercedes non risente affatto dell'usura gomme, anzi sembra abbiano risolto il problema anche per le gare future).

C'è ancora spazio per qualche bottarella, e allora Perez, unico corsaro della chicane oggi, cerca di infilarsi tra Raikkonen e il guardrail, scoprendo che la larghezza della sua McLaren non era proprio adeguata alla manovra. Il risultato è che Kimi è riuscito ad arrivare al traguardo 10° (eroico dopo essere stato costretto al 14° posto dallla forzata sosta per riparare il riparabile), Perez si ritira, fermandosi dopo la Rascasse, facendosi sfilare dalle sue vittime.

Si è vista insomma una Mercedes imprendibile con Rosberg sempre in testa (ha dominato libere, qualifiche e gara, mancando solo il giro veloce siglato da Vettel), una RedBull che, come mi aspettavo, a Monaco sarebbe tornata forte, la Ferrari pecca in qualifica e qui il passo gara non ti basta. E oggi comunque non c'era, Nando è stato sorpassato agevolmente dalle due McLaren e dalla ForceIndia. Può bastare. Lotus col solo Raikkonen raccoglie il minimo quest'anno (che continua la serie di gare consecutive a punti).

Adesso si va in Canada, su un'altra pista anomala, ma che può dire se la Mercedes volerà ancora e se RedBull, Lotus e Ferrari saranno in grado di tenere il passo.

martedì 21 maggio 2013

Numeri da GP: Monaco

Ci siamo: anche quest'anno è ora di parlare dell'evento Monaco. L'amato/odiato circuito cittadino monegasco giunge al 60° appuntamento ed è sempre e comunque il teatro di una delle gare più attese all'interno del mondiale F1. Il perché lo sappiamo: perché come al casinò, il rischio è alto, più che altrove perché la pista non è una pista, è una stradina di città, coi tombini, i guardrail vicini, i vigili e gli ausiliari del traffico pronti a multare la Williams qualora superi di nuovo una Mercedes. Ecché, non si può sopportare.

Eccolo qua. Questa cartina turistica vintage mi è piaciuta subito. A giudicare dalle monoposto direi annata '89.
Il circuito è rimasto sempre uguale (pressappoco), per forza di cose essendo un cittadino. Forse questo contribuisce ad alimentare il mito, le stesse curve degli anni '50, dove leggende dell'automobilismo hanno segnato con le ruotine dei loro sigari la storia della F1. Nel 1950, prima edizione, vinse Fangio su Alfa Romeo 158

Motivo di orgoglio italico, abbiamo la prima vittoria (e pole) nella storia di Monaco.
All'epoca si correva su 100 giri, distanze impensabili oggi. La Mercedes distruggerebbe le gomme svariate volte. 
A Monaco si tornerà solo nel 1955 e si continuerà fino ai giorni nostri.

In quell'occasione vinse Maurice Trintignant (che faceva il coltivatore di viti) su Ferrari 625, grazie soprattuto ai ritiri di Fangio, Ascari (che volò in mare alla chicane) e Moss.


Si diceva dell'edizione numero 60 che ricorre quest'anno. Su 59 disputate, la scuderia più vincente è la McLaren, con ben 15 successi, seguita da Ferrari a 8 e Lotus a 7. Il pilota più vincente, manco a dirlo, è Ayrton Senna, che andò a festeggiare assieme al principe per ben 6 volte (e potevano essere 7 se non avessero dato bandiera rossa a quella famosa gara del 1984). Senna vinse nel 1987 con la Lotus-Honda e poi di seguito dall'89 al '93 con la McLaren. Dietro di lui ci sono a pari merito Schumy e Graham Hill a quota 5 e poi Prost a 4. Fra i piloti dei giorni nostri i più vincenti, si fa per dire, sono Alonso (2006 in Renault e 2007 in McLaren) e Webber (2010 e 2012).

Il gp di Monaco è famoso anche per l'alto numero di ritiri: nel 1996 vinse addirittura Olivier Panis con la modesta Ligier JS43 motorizzata Mugen al termine di una gara che vide il risicato numero di 4 sole vetture al traguardo, una vera ecatombe motoristica, a causa della pioggia e di vari incidenti e guasti meccanici:



L'edizione di quest'anno si presenta con la lotta mondiale già nel vivo, con Alonso in rimonta e Vettel braccato da Raikkonen a soli 4 punti. Se la giocano tutti, c'è chi si domanda se la Mercedes possa aspirare a qualcosina potendosi permettere (ormai è quasi certo) la pole, se la RedBull avrà gioco facile su una pista sulla carta favorevole, se la Lotus avrà vantaggio dalle 3 soste e se la Ferrari (che non vince dal 2001) possa contare sul miglior passo gara attualmente in campo. Magari alla fine vince la ForceIndia.