Ecco come Mark Webber avrebbe volentieri risolto la disputa col compagno di squadra Vettel...
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lunedì 25 marzo 2013
domenica 24 marzo 2013
Azzardo a Sepang - Starring Team Ferrari
| Buon 200° GP Nando! |
L'errore ci sta. Ma bisognava fermarsi. Nando ha deciso di aspettare che la pista si asciugasse per non sprecare un pit. E ha sprecato una gara intera quando ancora si era al primo giro. Le esperienze passate a quanto pare non insegnano nulla. I tempi di Gilles sono un'altra cosa. Questa è la F1 del 2013. Detto questo, Alonso capovolge il risultato del 2012, da Nandokan si trasforma in Porcokan, peccato.
Ma questa gara ha visto altre similitudini con Villeneuve e la sua lotta con Pironi, vedi la lotta estrema tra Webber e il nuovo Kaiser Vettel, sempre più simile nei modi di fare al camerata Schumacher. Che gli vogliamo tutti bene, ma era mister arroganza, si sa. Al giro 27 infatti Vettel si lamenta: "Mark is too slow, get him out of the way!". Ma dal muretto gli rispondono di stare calmino. Più tardi, al giro 44 è guerra, ma Webber resiste:
Giro 46: Vettel alla fine riesce a passare, ditomedieggia Webber e se ne infischia delle strategie. Horner: "This is silly Seb, come on!", Seb, questa è una vera bimbominkiata, dai!
La lotta tra Hamilton e Rosberg è stata invece più pacata, con in due che si scambiavano la posizione stile Lorenzo-Rossi in MotoGP. Alla fine Rosberg era più veloce e Lewis in gestione benza. Nico ha pregato letteralmente Brawn al box di farlo passare perché era più veloce: Diceva Rosberg: "Too much faster, let me pass! E Brawn: "Negative!" Lewis va al ritmo che vogliamo noi, se volesse ti svernicerebbe, quindi seguilo e muto. E lì finiva la lotta, con Hamilton 3°, primo podio Mercedes del 2013.
Delude la Lotus, mai sul passo dell'Australia. Raikkonen parte 10° a causa di una penalità per aver ostacolato Rosberg ieri in qualifica e in gara fatica a guidare una E21 che, a suo dire, era totalmente diversa da quella dell'Australia e passa tutta la gara a lottare con la Sauber di un ottimo Hulkenberg (oddio, forse un pò al limite, perché chiudeva Kimi quasi come se non fosse in pista, tipo le auto avversarie a Gran Turismo). Al giro 39 Raikkonen si fa sentire ai box: "You see what he's doing he's pushing me off!". Alla fine riesce a passare Hulk e si tranquillizza. Finisce 7° a 13" da Grosjean 6°, che fa una gara onesta e senza fare danni. Ma dal loto nero ci si aspettava tutt'altro.
Ottima invece la McLaren, con Button che come sempre in condizioni ardue ci mette il suo, era 5°, ma è costretto al ritiro dopo un errore montaggio gomma ai box.
| Qui Pic e Vergne, che non rispetta lo stop all'incrocio con Via Brambilla |
A proposito di box: che casino oggi! Comincia la ForceIndia che prima con Di Resta e poi con Sutil rovina completamente la gara malese per poi ritirare entrambi i piloti. Arrivederci in Cina. Il top è Hamilton che all'8° giro entra ai box McLaren per il miglior epic fail dell'anno.V'agg' volut' bene assaje.
Giro 56: vince Vettel, Webber passa al largo
dal muretto. Domenicali intanto conferma che in Ferrari hanno "preso un rischio inutile" (leggi "l'abbiamo fatta grande come quella di un brontosauro"). Almeno ci ha messo la faccia, anche se un pò sporca.
Da questo GP ne viene fuori una bella situazione che vede la RedBull confermarsi la vera spaccacocomeri, solo che in casa ora hanno una situazione stile Senna-Prost. 'Sti due fino a fine mondiale faranno pressappoco così:
mercoledì 20 marzo 2013
Nando e Kimi: they love Sepang
| Era il 2003, Kimi vince per la prima volta e Nando ancora non ha la barba. |
Nella foto, era il 23 marzo, Kimi Raikkonen vinceva il GP della Malesia (e unico del 2003) e con le dita faceva segno ai meccanici che era ben dotato. In effetti, Kimi da Espoo ne ha fatta di strada e ne ha bevuti bicchieri da quel lontano 2003. Una carriera altalenante di gioie e dolori culmina finalmente nel 2007 col mondiale in Ferrari, su quell'astronave della F2007 che vantava innumerevoli tentativi d'imitazione (come La Settimana Enigmistica).
Assieme a Kimi c'era anche il giovane rampante delle Asturie e figlio illeggittimo di Elio delle Storie Tese, Fernando Alonso Dìaz, all'epoca sbarbino 21enne. In quella gara Nando siglava la sua prima pole position alla guida della Renault R23 e diventava il più giovane poleman della storia (guarda un pò, scalzando proprio Barrichello, #sempresecondo) ma perdeva la testa della corsa a favore di Raikkonen particolarmente in palla in quella gara. Sicuramente i giovincelli facevano già vedere molto bene cosa nascondessero sotto la tuta (e in più occasioni Kimi lo ha fatto non solo in senso metaforico). Lo zio Rubens lì sul podio era di contorno, una figura saggia a vegliare sui giovani Jedi. Ma godeva per aver terminato la gara davanti al Kaiser Schumy. Zuca.
10 anni dopo, sarà il 24 marzo, probabilmente ci sarà meno sole e più acqua (e per Kimi, in caso di vittoria, solo succo di frutta alla Rosa), Alonso ha due mondiali sulle spalle e correrà il suo 200° GP, Raikkonen uno e Barrichello corre con una Peugeot 408 V8 StockCar in Brasile. Ma non c'entra nulla.
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| Ma siamo buoni e gli dedichiamo un'immagine. Niente, il numero è pure sfigato. |
In condizioni estreme bisognerà vedere se la E21 ed Iceman riusciranno in un altro colpo. Di certo è il loro momento, ma Eric Boullier non si è sbilanciato e non sa dire se riusciranno ad andare sulle due soste. Certo, ora viene a dirlo in giro. Vettel di certo si prenota per la pole (se sabato sarà asciutto), Ferrari sa che in gara dice la sua e Nando sul bagnato ha dimostrato di sapere come si usano i remi. Mercedes si affiderà al manico di Lewis, vero punto forte della W04, mentre McLaren, prima di portare in gara la macchina dell'anno scorso, farà la danza della pioggia e butterà in acqua il buon Button che quando si tratta di gestire vari tipi di gomme in condizioni che variano in fretta tra asciutto, bagnato, inondazione sa pure il fatto suo.
Vedremo una ForceIndia ancora valida sicuramente, che anzi potrebbe anche lei farsi notare se fuori venisse a piovere. Attendiamo le non pervenute Williams e Sauber mentre guardiamo con piacere la piccola Marussia bullarsi della Cateterham e quasi anche della Toro Rosso, grazie all'11° giro più veloce in gara di Bianchi a Melbourne, seppur registrato con le SS e quasi senza gasolina. Per Jules (Bianchi) la vettura è addirittura da metà classifica. Beh, dai, magari no, però credici.
domenica 25 marzo 2012
Guarda come gongolo
| Tutti gliel'ho levati, tutti! |
Non sono mai stato più felice di essere smentito come oggi. Tutto ha un sapore particolare oggi. Perché vedere vincere così la Ferrari, sotto l'acqua, quando, come avevo detto venerdì, le idee ai box del Cavallino si allungano, è davvero una sorpresa. Una gran bella sorpresa. Perché metti che il giorno prima sei stato in visita a Modena, al nuovo, meraviglioso museo Mef e poi ancora a Maranello, a vedere dove nasce la magia e dove sono custodite alcune fra le cose più preziose che abbiamo in Italia, allora ti senti molto più contento. Seguirà eventuale post dedicato.
"Expect the unexpected" dicono in Inghilterra, ed in effetti nessuno se lo aspettava proprio. Oddio, un pò ci speravo nella pioggia, ma più per poter assistere a una gara più divertente che per dare più chance di vittoria alla F2012 di Alonso. Mi sbagliavo. Perché Nando oggi ha fatto il miracolo. Ha dato, se per caso qualcuno avesse avuto ancora dubbi, la dimostrazione che lui ha davvero qualcosa di più. Tra tutti quelli che ci sono in giro al giorno d'oggi.
Si parte nell'incertezza di un clima pazzesco, quello malese, che ti giri un attimo e sei zuppo, ti rigiri e sei asciutto come un Pampers. Comunque, al via le McLaren andavano via, Schumy neutralizzava ancora una volta quanto di buono fatto in qualifica (come mi dispiace) e Alonso riusciva a costruire pian piano la sua gara capolavoro sistemandosi in 5a posizione. Dopo pochi giri però, la svolta: inizia a diluviare di brutto brutto brutto e allora tutti dentro che si scivola. Poi nonno Whiting decide che per evitare di farsi male bisogna fermarsi e aspettare che smetta. No, neanche col k-way si può stare fuori e, no, non potete giocare con questo brutto tempo. Come sono lontani i tempi di Senna, Prost e Mansell...Si riparte e grazie alla strategia ai box (finalmente!) e a una guida attenta e precisa, Alonso riusciva a guadagnare la testa della gara, davanti a un'ottima Sauber e a un altrettanto promettente Perez
| Sergio Perez. A proposito, quand'è che Massa gli libera il sedile? |
Si prosegue con questa situazione già di per sé incredibile, ma rimango a guardare e sperare. A un tratto, primo momento LOL della gara: Button arriva leggermente lungo in frenata all'ultima curva che immette sul traguardo e centra l'incolpevole Karhikeyan (l'unica colpa che ha è trovarsi sempre al posto sbagliato, nel momento sbagliato, sulla macchina sbagliata, in uno sport non adatto a lui...) ed è costretto a rientrare e, di fatto, si autoelimina dalla gara perché torna in pista al 22esimo posto. Benji, per oggi ciao.
| Domenica prossima magari lavi la macchina, eh Narain? |
Nelle retrovie la Mercedes si conferma deludente in gara, macellando le gomme come un frullatore e così Rosberg si vede sopravanzare da tre (3) piloti in un giro e mezzo. Complimenti. E salutateci l'F-Duct o W-Duct come lo chiamate...che altro succede in questo marasma? Karthikeyan! Ancora lui! Stavolta Vettel cade nella trappola indiana e fora la gomma posteriore, seminando trucioli su tutta la pista. Anche lui oggi è stato un mancato protagonista e, concedetemi, la Red Bull sta deludendo più della Ferrari.
Nel mentre, Perez Gonzalez si avvicinava minaccioso ad Alonso, che ora non era più tanto sicuro di vincere, ma teneva duro e sperava. Sudava. Ma tempi alla mano, lui e Perez erano i più veloci in pista...incrociava i diti Alonso e allora succedeva che il ragazzino messicano commetteva un errore. Fine. A 5 giri dalla fine regalava a Nandone nostro la (quasi) matematica certezza che la vittoria stava arrivando. Era lì. Il profumo dell'alloro fresco come sull'arrosto della domenica. Il resto non te lo ricordi. La gggioia di una vittoria così è troppa. "This is one of the most beautiful, we are so proud of you..." questo dice Domenicali al pilota Alonso a fine gara. Devono davvero essere orgoglioni di lui. Perché senza di lui, oggi staremmo parlando di un'altra gara. Probabilmente mediocre.
Ma così non è stato. E' stata certamente superlativa. Ma sai già che in Cina si soffrirà ancora. Almeno fino in Spagna. Ancora una volta, vedremo.
venerdì 23 marzo 2012
Mal'esia
Manco il tempo di dare alla HRT la possibilità di qualificarsi, che già siamo alla seconda gara. Purtroppo il circuito è l'ormai tristemente famoso Sepang. Per due motivi: uno lo conosciamo da ottobre scorso, e chi segue gli sport motoristici come me da tanto tempo, soffre un pò quando un protagonista sparisce mentre fa divertire i suoi tifosi. Caro Marcone Sic, ci manchi.
| Ciao Sic! |
L'altro motivo, meno emotivo, è che a Sepang la Ferrari ultimamente ci fa proprio pena. Metti che come al solito, il meteo è disastroso (nubifragi, terremoti ed eventuali tsunami in pitlane), metti che quando appunto, piove, un pò d'acqua entra sempre nelle orecchie e nel cervello degli strateghi di Maranello e qualcosa, cacchiocacchio, va storto.
Stamane si sono svolte le prove libere, e pare che già la McLaren si confermi al top, sempre con Hamiltone, che Benji Button fa sfogare un pò in libere e qualifiche per poi bastonare in gara, come al solito con una guida pulita pulita che accarezza le gomme e non si attacca ai denti e azzeccando sistematicamente le strategie, specie sul bagnato. Quindi sì, se volete scommettere sulla vittoria di Button domenica, fate pure.
| Sì lo so, Seb, tu pensi che io sia pazzo... |
Attendiamo quindi fiduciosi le qualifiche...e dei tizi in Rosso che altro diciamo? Nulla per ora...
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