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giovedì 18 aprile 2013

La vignetta del dopo gara - Shanghai 2013



Con un pò di ritardo arriva anche la vignetta per il Gp di Cina. Ecco come avrebbero risolto in casa RedBull i problemi di affidabilità sulla RB9 di Webber: una vettura costruita ad-hoc per l'austrialiano, che permetterà al pilota di tagliare in sicurezza il traguardo del Gran Premio del Bahrain. Le prestazioni sono assicurate da un serbatoio di dimensioni genereose, costruito attorno al pilota, cerchi speciali in grado di restare ancorati al corpo macchina e il rastrello anteriore tipico dell'assetto rake (ehm, rastrello, appunto) usato in casa RedBull. Ciliegina sulla torta, la pensilina superiore in grado di fornire carico aggiuntivo e proteggere Mark dai violenti raggi solari presenti alle latitudini mediorientali.

sabato 13 aprile 2013

Shanghai 2013 - Blackberry in pole

Lewis il moro in pole. Nonostante l'allergia che l'ha colpito e i relativi problemi respiratori, quando si tratta di spingere il pedale, Hamilton si fa vedere e, se il mezzo lo consente, si fa pure sentire. E nulla può il povero Nicolino Rosberg (4° alla fine) che era visto da tutti come il probabile poleman dopo l'exploit dell'anno passato. Appunto, dell'anno scorso. Poi le cose cambiano. Non è che hai sempre un quasi pensionato come compagno di squadra.


Hamilton è dunque in pole con 1'34"484, seguito da un incredibile Raikkonen a soli 3 decimi e da Alonso, anche lui a 3 decimi e rotti, ma per la prima volta quest'anno davanti a Massa, che è finito 5°, ancora una volta lì a dire "mi aspettavo meglio" e sarà in griglia con Grosjean 6°, ma che sembra essere sotto metadone dopo le strigliate dell'anno passato e quindi, sempre da tenere d'occhio quando ce l'hai alle spalle (manco fosse il re Cobra, ehm), ma meno che nel 2012.
Gran sorpresa Kinder è stato Daniel Ricciardo, 7° con la Toro Rosso, che ha scioccato anche Button quando ha saputo via radio che gli era finito dietro.

"Mi fai schifo, Seb, non ti parlo più!"
La Red Bull ha invece i sudori freddi, perché il team, conscio di non avere il passo per la pole sceglie di tenere le gomme medie per il Q3 e fare quindi la prima parte di gara con quelle. Solo che Webber si ferma per problemi al pescaggio benzina (sarà vero?), Vettel finisce lungo in frenata e termina 9° senza tempo, davanti ad Hulkenberg, buon 10° con la Sauber.  Di fatto, si pensa che Webber rischi anche di partire dal fondo per benzina insufficiente, ma se si appurerà che la causa è un guasto meccanico ciò non accadrà.*

Ci si aspetta una gara memorabile, con l'incognita Red Bull che non si capisce cosa potrà davvero fare in gara (oltre a un primo stint più lungo degli altri, sicuramente). Ciò che è certo è che Ferrari, Mercedes e Lotus hanno un ottimo passo gara e tutto dipenderà dalle strategie box e dalla velocità dei piloti in pista, con Alonso carico, Hamilton che vuole la vittoria per stabilire definitivamente le gerarchie e Raikkonen che come l'anno scorso è pronto ad essere in lotta anche lui per il mondiale.

*In realtà, è notizia recente, Webber è stato retrocesso all'ultimo posto. Amen.

giovedì 28 marzo 2013

La sfida...Infiniti tra Vettel e Webber


Provate a far partire questo video al minuto 1:40...


...e quest'altro (che ben conoscete) al minuto 0:55

La sfida iniziale è ovviamente una trovata pubblicitaria della Infiniti. I due galletti RedBull fanno finta di andare d'accordo ed essere pronti a dare la vita l'uno per l'altro. Nel secondo video i due galletti Red Bull invece, non fanno finta e se potessero prenderebbero uno la vita dell'altro. Comunque, mettendo assieme i video viene fuori una scena esilarante, con Vettel e Webber che si parlano via radio: "If you that again, I'll hit you Mark!", oppure: "Where are you? - In the mirrors!".

Intanto le voci che vogliono Mark fuori dalla lattina a fine 2013 si fanno sempre più insistenti. Comunque dovesse finire (e sono certo che Webber non vincerà il mondiale), la pertica australiana farà meglio a: ritirarsi e prendere lezioni di didgeridoo:

Camuffato da Mumm
oppure: ritirarsi e gufare a vita contro Vettel. 

Facezie a parte, l'aussie non starà passando momenti facili (quando mai li ha passati in RB?) e a quasi 37 anni non può scendere a patti con un ragazzino di quasi 26 anni che in tre anni ha vinto più di quanto lui non possa fare in...non possa fare più.

Vettel ha sbagliato a disobbedire, a scippare a Mark una vittoria meritata perché costruita con una gran partenza dopo che tutti a Melbourne lo avevano spernacchiato per aver confermato di non essere bravo al semaforo e scattare come si fa con un furgone carico di legna, con una strategia di gara ben studiata e una conduzione di GP degna di un pilota di F1 che corre con una macchina forte. Però Vettel è un signorino che, a dispetto di quel che si pensa in giro, ha ancora fame di vittorie, entra in trance agonistica come un, ehm, toro, e finisce per creare malumori. "Perché l'ho fatto?" dice a fine gara "non lo so, vorrei avere una scusa buona quanto il sorpasso che ho fatto". 

Cos'altro c'è da aggiungere? E' la F1, non stupiamoci se, grazie al dio del motorsport, certe cose accadono ancora, a distanza di anni dai ruggenti '70-'80.

Aspettando il Gp di Cina, sharate (via toolbar in fondo), commentate e followate.

lunedì 25 marzo 2013

La vignetta del lunedì - Psycho Sepang


Ecco come Mark Webber avrebbe volentieri risolto la disputa col compagno di squadra Vettel...

domenica 24 marzo 2013

Azzardo a Sepang - Starring Team Ferrari

Buon 200° GP Nando!
L'errore ci sta. Ma bisognava fermarsi. Nando ha deciso di aspettare che la pista si asciugasse per non sprecare un pit. E ha sprecato una gara intera quando ancora si era al primo giro. Le esperienze passate a quanto pare non insegnano nulla. I tempi di Gilles sono un'altra cosa. Questa è la F1 del 2013. Detto questo, Alonso capovolge il risultato del 2012, da Nandokan si trasforma in Porcokan, peccato.
Ma questa gara ha visto altre similitudini con Villeneuve e la sua lotta con Pironi, vedi la lotta estrema tra Webber e il nuovo Kaiser Vettel, sempre più simile nei modi di fare al camerata Schumacher. Che gli vogliamo tutti bene, ma era mister arroganza, si sa. Al giro 27 infatti Vettel si lamenta: "Mark is too slow, get him out of the way!". Ma dal muretto gli rispondono di stare calmino. Più tardi, al giro 44 è guerra, ma Webber resiste:



Giro 46: Vettel alla fine riesce a passare, ditomedieggia Webber e se ne infischia delle strategie. Horner: "This is silly Seb, come on!", Seb, questa è una vera bimbominkiata, dai!
La lotta tra Hamilton e Rosberg è stata invece più pacata, con in due che si scambiavano la posizione stile Lorenzo-Rossi in MotoGP. Alla fine Rosberg era più veloce e Lewis in gestione benza. Nico ha pregato letteralmente Brawn al box di farlo passare perché era più veloce: Diceva Rosberg: "Too much faster, let me pass! E Brawn: "Negative!" Lewis va al ritmo che vogliamo noi, se volesse ti svernicerebbe, quindi seguilo e muto. E lì finiva la lotta, con Hamilton 3°, primo podio Mercedes del 2013.

Delude la Lotus, mai sul passo dell'Australia. Raikkonen parte 10° a causa di una penalità per aver ostacolato Rosberg ieri in qualifica e in gara fatica a guidare una E21 che, a suo dire, era totalmente diversa da quella dell'Australia e passa tutta la gara a lottare con la Sauber di un ottimo Hulkenberg (oddio, forse un pò al limite, perché chiudeva Kimi quasi come se non fosse in pista, tipo le auto avversarie a Gran Turismo). Al giro 39 Raikkonen si fa sentire ai box: "You see what he's doing he's pushing me off!". Alla fine riesce a passare Hulk e si tranquillizza. Finisce 7° a 13" da Grosjean 6°, che fa una gara onesta e senza fare danni. Ma dal loto nero ci si aspettava tutt'altro.
Ottima invece la McLaren, con Button che come sempre in condizioni ardue ci mette il suo, era 5°, ma è costretto al ritiro dopo un errore montaggio gomma ai box.

Qui Pic e Vergne, che non rispetta lo stop all'incrocio con Via Brambilla

A proposito di box: che casino oggi! Comincia la ForceIndia che prima con Di Resta e poi con Sutil rovina completamente la gara malese per poi ritirare entrambi i piloti. Arrivederci in Cina. Il top è Hamilton che all'8° giro entra ai box McLaren per il miglior epic fail dell'anno.V'agg' volut' bene assaje.

Giro 56: vince Vettel, Webber passa al largo dal muretto. Domenicali intanto conferma che in Ferrari hanno "preso un rischio inutile" (leggi "l'abbiamo fatta grande come quella di un brontosauro"). Almeno ci ha messo la faccia, anche se un pò sporca.

Da questo GP ne viene fuori una bella situazione che vede la RedBull confermarsi la vera spaccacocomeri, solo che in casa ora hanno una situazione stile Senna-Prost. 'Sti due fino a fine mondiale faranno pressappoco così: